Dopo aver analizzato velocemente le varie sezioni di pokertracker, cerchiamo adesso di capire come poter sfruttare i dati che esso ci restituisce. Infatti l’insieme di questi dati, e cioè aggressività, il VI$IP, le statistiche dello showdown ecc. ecc. ci permettono di poter delineare dei profili per ognuno degli avversari che abbiamo in database e naturalmente anche il nostro.
Sotto elenco cosa potremmo leggere da questi dati, descrivendo i vari profili tenendo a mente le distinzioni fatte nella parte due e che per semplicità riporto qui:
VI$IP:
meno del 25% tight
tra il 25% e il 40% moderatamente loose
oltre il 40% loose
AF Tot:
meno di 1.2 passivo
più di 1.2 aggessivo
PRF%:
meno di 1.5 passivo
più di 1.5 aggessivo
Adesso analizziamo i vari profili dei giocatori tenendo in considerazione il loro comportamento pre-flop e post-flop. Per questo articolo mi avvarrò di spunti presi dal sito www.bet-the-pot.com
LP-P (Fish): questi sono i giocatori migliori che potremmo trovare al tavolo, giocano molte mani ma sono passivi sia pre flop che post flop
sLP-P – giocatore simile al fish, anche se gioca un numero minore di mani
sLP-A – giocatore moderatamente loose, aggresivo pre-flop e passivo post-flop
TP-P - Tight Passivo Passivo, i giocatori cosiddetti “RocK”
TP-A - Tight Passivo Aggressivo
LA-P - Loose Aggressivo Passivo
sLA-P - semiTight Passivo Aggressivo
LA-A - Loose Aggressivo Aggressivo
sLA-A - semiLoose Aggressivo Aggressivo
TA-P - Tight Aggressivo Passivo (giocatori che tra l’altro fanno molto slowplay)
TA-A - Tight Aggressivo Aggressivo (giocatori che per la loro solidità vengono chiamati “roccia”)
In questo mettiamo altre 2 categorie che sono i Maniaci, che giocano oltre il 50% delle mani, e i Calling Station, che tendono ad inseguire i loro progetti fino al river scoprendo poi di aver la mano perdente.
È di fondamentale importanza conoscere ognuno di questi profili, impararli bene, e imparare anche a riconoscerli al tavolo. Vi assicuro che, dopo un inizio difficoltoso, in cui troverete molte difficoltà, vi verrà naturale classificare gli avversari, e basteranno una decina di minuti per cominciare a classificarli. Ovvio la classificazione fatta in così poco tempo è di bassa affidabilità, ma è pur sempre un elemento in più per il nostro gioco. Molti infatti giocano a cash basandosi sulle carte; imparando invece giocare un po’ meno con le carte e un po’ più con la nostra abilità nell’osservare, massimizzeremo le nostre vincite e ridurremmo le nostre inevitabili perdite.
Per far ciò bisognerà ovviamente adeguare il nostro gioco al gioco degli altri… inutile fare slowplay con mani fortissime contro un calling station, perché probabilmente lui ci seguirà fino al river… come sbagliato sarebbe non bluffare contro un tight non aggressivo, permettendogli di vedere carte gratis per inseguire il suo progetto. Idem foldare davanti ad una puntata di un giocatore iper-aggressimo post-flop mentre inseguiamo un progetto, perché probabilmente nemmeno lui avrà chiuso il suo progetto al flop.
Nella parte 5 cercheremo di analizzare questi profili nel dettaglio e cercheremo di trovare degli accorgimenti al nostro gioco per ognuno di essi
Articolo scritto da Marcello Gruppillo (I-Poker.it)
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