Nelle lezioni precedenti abbiamo trattato il concetto di odds e pot odds. Ricordiamo che quando le pot odds sono maggiori delle nostre odds, allora ci troveremo sempre di fronte ad una chiamata vantaggiosa.
Ma allora, ciò significa che ogni volta che ci troveremo di fronte ad odds sfavorevoli dovremmo sempre cedere la nostra mano? Beh, direi che non è sempre così! Ci sono altri fattori da valutare, in primis le implied odds.
Ma cosa sono precisamente? Le implied odds sono le probabilità di vincita (monetaria) che avremmo se la nostra mano, con un po' di fortuna, si completasse.
Facciamo un esempio:
ci troviamo ad un tavolo cash, e prima del river, ci ritroviamo contro un solo avversario visto che tutti gli altri hanno passato.
In mano ci troviamo con:


e sul board scopriamo:




Il piatto in questo momento è di 10$, e noi ci troviamo ancora con 100$ in mano. Immaginiamo che anche il nostro avversario abbia ancora 100$. Inoltre, da come ha puntato in precedenza, e analizzando le sue mani nei piatti precedenti, siamo praticamente convinti che abbia giocato in mano con una mano forte tipo AK o AQ
A questo punto il nostro avversario punta 10$ portando il piatto a 20$, dandoci pot odds di 2 a 1 (20$ vs 10$), e noi con il nostro progetto di colore ci ritroviamo ad avere odds di 9 a 1. Adesso il fold sembrerebbe facile ma, prima di lanciare via le carte, soffermiamoci un attimo a riflettere.
Partendo dal presupposto che il nostro avversario abbia a questo punto una mano piu forte della nostra, e che potrebbe ancora migliorare (passando a doppia coppia o tris d’assi), e considerando che se anche la nostra mano migliorasse ci troveremmo in mano un punto imbattibile che probabilmente ci permetterà di vincere i suoi 95$ rimanenti, a questo punto la chiamata diventerà sicuramente vantaggiosa. Prima del river infatti, ci troveremmo a puntare 10$ per vincerne, se tutto andasse bene, 110$ dopo il river (20$ di piatto attuale + 90$ rimanenti del nostro avversario$). In questo momento avremmo implied odds di 11 a 1, e quindi, vantaggiose per il nostro call.
Sviluppiamo questa mano come se tutto andasse per il meglio: noi facciamo call versando altri 10$ nel piatto e portandolo a 30$. Al river esce la regina di picche:





Ora abbiamo in mano un bel colore!! Inoltre, dalla nostra analisi, immaginiamo che il nostro avversario abbia in mano minimo una coppia d’assi con un kicker alto (che quindi lo mette in vantaggio contro una nostra eventuale coppia di Assi) o, addirittura, una doppia coppia A e Q
Lui fa bet, puntando 40$ e portando il piatto a 70$, noi, dopo un attimo di riflessione (finto) facciamo un raise di altri 50$ andando all-in (puntando cosi i nostri rimanenti 90$ e portando il piatto a 160$) e lui, trovandosi con 50$ in mano dopo averne gia versati almeno altri 50$, con la possibilita’ di vincerne 160$ e con buone carte in mano, naturalmente chiamia il nostro all-in
Allo showdown, ci mostra come previsto una doppia coppia A e Q che noi battiamo con il nostro colore.
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Articolo scritto da Marcello Gruppillo, I-Poker.it
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