Questa guida è tarata sui tavoli da dieci giocatori low stakes (0,10$/0,20$ Pot Limit) ma molti concetti sono applicabili anche in un torneo sng o multi tavolo. Nella maggior parte dei casi, per vincere un piatto, sarà necessario mostrare allo showdown il punto migliore: risparmiate bluff e semibluff per i giocatori in grado di foldare; contro tutti gli altri puntate per difendere il punto (far pagare i draw) e per valore (farvi pagare dalle mani più deboli), anche in draw se di una certa forza; chiamerete solamente con le giuste odds. Semplice, no? Come fare? Spero che possiate trovare la risposta leggendo la mia guida.
Quando affrontate una decisione (check/call/raise/fold) dovete essere sempre in grado di prendere quella che vi garantisce il maggior guadagno (quella con "EV" più elevato): spero di riuscire a rendere consapevole il lettore degli elementi da valutare per prendere delle buone decisioni.
Da notare che, a questi stakes, l'Omaha è un gioco dove saranno spesso le carte e la posizione a decidere per voi: niente giochi raffinati contro chi non li capisce. Sfruttando una miglior preparazione sulle potenzialità delle mani iniziali, una più corretta lettura del board, del vostro punto e come la posizione condiziona le vostre giocate, non potrete che avere un discreto edge sui vostri avversari. Il livello medio di gioco è scandalosamente basso, con un approccio mediamente più simile al lotto che al poker. Troverete infatti diversi giocatori "gratta e vinci" interessati solo a chiamare fino al river e vedere come andrà a finire: quando individuate queste "call station" (giocatori loose e passive) avete trovato una fonte di guadagno da non sottovalutare. Altri sono molto più aggressivi ma spesso senza cognizione di causa.
Voi sarete l'eccezione: il poker è un gioco di informazioni incomplete dove vince chi le sa sfruttare per prendere le decisioni migliori... spero che la piccola guida che ho stilato vi sia d'aiuto per allargare la vostra visione d'insieme e vi aiuti ad uscire dal tavolo come vincitori.
Differenze tra Texas e Omaha
Le differenze tra queste due varianti del poker sono enormi ed uno dei motivi per cui i giocatori di Omaha low stakes sono di così basso livello è quello di valutare le mani "alla Texana". Giusto per farsi un idea, nel Texas una coppia d'assi è favorita preflop circa 4:1 contro una qualsiasi altra mano; nell'Omaha può essere anche 2:1. Per non parlare di mani come JJ... Inoltre la tendenza dei giocatori low stakes è quella di vedere moltissimi flop e una over pair di Assi contro 7 giocatori è semplicemente la mano peggiore almeno il 90% delle volte.
Ricordate che due mani del Texas non fanno una mano da Omaha! AK suited e 77 sono due mani non male se giocate alla texana ma una mano come AK77 è quasi sempre un fold. Anche la distinzione tra made hand e draw hand non ha lo stesso significato che ha nel Texas. Un trips, ad esempio, è in "full draw" con molti outs (10) pur essendo una made hand; un draw può chiudere con più di 20 outs ed essere favorito già dal flop.
Iniziate a calibrare anche i punti dal flop in modo differente:
- Made hand. Una top pair top kicker è una mano generalmente molto forte nel Texas (es.: AK su flop AT7) ma è una mano molto debole nell' Omaha, a meno di non essere supportata da altri draw (specialmente con molte carte alte). Può valere la pena puntare nell'heads up ma non potrete certo pensare che la mano regga contro tre o quattro giocatori loose. Il punto "minimo" che vi può far pensare di condurre il betting è una doppia coppia "di qualità"; giocare queste mani è veramente difficile e, se al flop ci sono molti giocatori, potreste anche foldare senza troppe storie. Contro uno o due avversari invece potete darci dentro ed iniziare a far pagare i draw per difendere il punto. Se volete andare sul sicuro limitatevi a gestire il betting con punti dal set in sù, ovviamente meglio se con il top set. I colori e le scale vanno giocate con particolare attenzione, ma ne parlerò più avanti: non è comunque raro foldare una scala servita al flop.
- Draw hand. Qui la differenza con il Texas è enorme. Se nel Texas una scala aperta da 8 outs era un draw interessante, nell'omaha è praticamente sempre un fold (immaginete di avere un gutshot nel Texas). I vostri draw dovranno avere all'incirca un minimo di 12 outs per il nuts altrimenti non varrà quasi mai la pena di pagare per vedere il turn, a meno di non trovarsi seduti ad un tavolo molto loose e passive. Pensate che nell'Omaha non è raro trovarsi di fronte a scale da 13/17 outs e che ce ne sono anche da 20 outs.
Gli errori più comuni che vi capiterà di incontrare sui tavoli da gioco sono:
- Giocare troppe mani preflop: ciò porta a donare molti "dead money" ai giocatori con mani di qualità sopra la media e a mettere nelle condizione di perdere molto dal flop.
-Non curarsi della posizione: non adattare il gioco alla posizione fa si che si guadagni meno con i punti e si spenda di più quando si è in draw.
- Chiamare raise con mani marginali e fuori posizione: è la base della rovina... trovarsi fuori posizione con punti deboli tende a far perdere l'intero babk roll in men che non si dica.
- Non essere concentrati sul gioco: non accorgersi di un giocatore che bluffa spesso o di uno che non bluffa mai non aiuta certo a capire lo stand.
- Chiamare contro le odds. Ogni call contrario alle pot odds si traduce, nel lungo periodo, in soldi persi.
- Giocare in modo troppo passivo e concedere free cards. I draw devono pagare per avere la possibilità di battervi e non farli pagare a sufficienza li metterebbe in EV+. Fateli pagare perchè, se chiamano, lo faranno spesso contro le odds e ciò non può che farvi piacere.
- Entrare al tavolo con uno stack troppo piccolo. Se siete bravi a prendere decisioni non c'è motivo di limitarvi da soli entrando con poche chips al tavolo.
- Non tenere in considerazione le dimensioni del piatto e delle puntate. Anche se lo stakes è basso, non pensate che una puntata da 50 centesimi sia piccola senza averla prima confrontata con le dimensioni del piatto.
- Sopravvalutare i punti. Tipico errore da giocatore di Texas. Se avete anche voi questa tendenza toglietevela al più presto.
- Finire in tilt. Non lasciate che un paio di bad beats condizionino le vostre scelte future. Se vi sentite vulnerabili al tilt... cambiate passatempo.
- Chiamare puntate di piatto con draw deboli. Non giocate contro le odds, specialmente con mani deboli e puntate forti!
- Fare slow play con punti battibili. Se dare free card è un errore nel Texas, nell'Omaha è un suicidio.
- Finire in all-in da sfavoriti. Se il gioco è aggressivo aspettate un ottimo punto al flop per scaricare l'intero stack; non andate in all-in con un set basso sol perchè sono 30 minuti che non vedete un punto.
... ... ce ne sono molti altri, ovviamente. Cercate di evitarli e individuare gli avversari che li commettono visto che "quando qualcuno commette un errore qualcun altro sta guadagnando".
pokerlistings.com (fonte principale)
pokertips.org
traduzione di JetGarret aka lordkhain
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